E’ una settimana ormai che ho iniziato lo stage e che lavoro ad Oxfam a tempo pieno. Probabilmente il mio pubblico italiano si stara’ chiedendo cosa faccio tutto il giorno in ufficio…
Dunque, nell’ultimo periodo i miei compiti principali sono stati due:![]()
1- Filing: principalmente riordino i faldoni dei contatti ottenuti con il Face2Face - da due anni Oxfam paga un’azienda esterna per reclutare donatori nelle strade, attraverso giovani ragazzi con la casacca di Oxfam. Si chiede ai donatori di fare una “promessa di donazione” mensile, attraverso il DD (direct debit – anche da noi ha un nome, ma in questo momento non mi ricordo), e di compilare una scheda con i dati anagrafici e i contatti. Ci sono quindi almeno una trentina di faldoni da riordinare, dalla A alla Z… e sono tutti per me
2 – Inserimento contatti su Raisor’s Edge, il database di Oxfam: si tratta sempre di inserire i dati dei donatori nel computer; in particolare, in questo momento, sto inserendo quelli di coloro che hanno accettato di fare il ‘Tax Relief’, un analogo del 5xmille italiano.
“Tax Relief” significa che: per i donatori che in un anno hanno dato a Oxfam piu’ di 250€, il governo irlandese si prende l’impegno di devolvere a Oxfam quasi tutte le tasse che il donatore ha pagato allo Stato durante quello stesso anno. Cosi’ se Mr O’Brian nel 2006 ha donato a Oxfam 250€, il governo devolve a Oxfam altre 200€, che corrisponde a una parte delle tasse che ha pagato Mr. O’Brian durante il 2006.
Si tratta comunque di compiti abbastanza noiosi (ho detto ‘abbastanza’?) e non particolarmente evoluti, ma sono importanti perche’ fanno parte della mia formazione iniziale: comincio a vedere con piu’ chiarezza le dinamiche del Fundraising Department e a capire come sono trattati i donatori.
Forse per come l’ho appena spiegato io, sembra che ogni donatore venga considerato un numero, un dato: devo invece dire che sono stupita di quanto rispetto e amore sia dedicato ad ogni piu’ piccolo dato personale. Un piccolo esempio (ma potrei fornirvene tanti): ogni singolo foglio che abbia stampato sopra un dato personale, prima di essere messo nel cassonetto, viene passato in quella macchina che fa le striscioline di carta; non per paura di ritorsioni legali, ma per la dignita’ di cui gode ogni dato personale per il solo fatto che appartiene ad un donatore. Sembra una banalita’, forse, ma non so quanto questo venga fatto in Italia.
Oltre a questi due compiti principali, sto partecipando a meetings e sto avendo incontri formativi con alcuni dello staff, sono stata una mattinata al negozio Equosolidale e un’altra al negozio dell’usato, per capirne il funzionamento, e sto cercando di adagiarmi il piu’ possibile al contesto.
Entro breve dovrebbe partire la campagna Oxfam Unwrapped, che dovrei seguire direttamente io, insieme a Kathrin, un’altra stagista Leonardo dalla Germania. Prossimamente spieghero’ meglio di che si tratta. Magari quando l’ho capito anche io
Intanto, se la curiosita’ vi logora, potete guardarvi questa pubblicita’ fantastica, fatta da Oxfam New Zaeland per Unwrapped: http://it.youtube.com/watch?v=sU81-RX1r30


