Oggi 5 Dicembre si celebra la giornata internazionale del Volontario, per dire GRAZIE a quanti prestano gratuitamente il proprio tempo e le proprie capacità e fanno in modo che la ruota continui a girare.
Stamattina sono entrata in ufficio e due o tre persone mi hanno salutato con un “Happy Volunteer Day!”.
Grazie mille. Giusto per ricordarmi che lavoro 38 ore a settimana quasi gratuitamente e che vivo in una delle città più costose d’Europa. Cinismo (anche questo gratuito) a parte, devo dire che le più importanti ONP irlandesi, meglio dette charities, hanno colto l’occasione per riunirsi e organizzare insieme una piacevole festa serale in un locale del centro di Dublino, a cui sono stata invitata ad andare. Oxfam ovviamente ha pagato il biglietto di ingresso (7€) a tutti i volontari, quelli dell’ufficio e quelli dei negozi :)) Età media? 50 anni, solo perchè c’erano persone di 20 e persone di 80 anni.
Nel biglietto era inclusa: una birra, alcuni biglietti della lotteria (mai vinto una lotteria in vita mia, e non c’è eccezione che tenga!), due concerti live e uno spettacolo di ballo del ventre. E poi ovviamente la possibilità di conoscere alcuni dei volontari; peccato solo che non fossimo in tantissimi da Oxfam.
In Italia si fa qualcosa per la festa del Volontario? In fondo l’International Volunteer Day for Economic and Social Development (IVD) è stata introdotta dall’Assemblea Generale dell’ONU attraverso la Risoluzione A/RES/40/212 il 17 December 1985… insomma, mica vi parlo di brustolini!


