Dubliners and Fundraising

Come faccio fundraising in Irlanda

Verso Natale Dicembre 11, 2007

Archiviato in: About Virginia, Dublino — Virginia @ 7:59 pm

Il Natale mi tiene occupata costantemente, non solo perché tutto il mio lavoro in ufficio ruota intorno ai regali di Unwrapped (questo lunedì mattina 170 ordini!), ma anche perché anche il mio tempo libero viene assorbito dalle festività.
Sabato, come vi dicevo, sono stata a fare volontariato al negozio equosolidale di Oxfam, che è situato nei pressi di Grafton Street, la strada dello shopping per eccellenza. Il negozio è stato pieno di persone dalle 14, quando sono arrivata, fino alla chiusura; ma così pieno che andare da una parte all’altra del locale era pressoché impossibile. Ho passato quasi tutto il tempo ad ordinare e rifornire gli scaffali, facendo slalom tra giovani, mamme con bambini, fidanzati in cerca di regali e nonne metropolitane, più un breve momento alla cassa a dare una mano impacchettando gli acquisti delle persone. Per la prima volta ho anche usato il registratore di cassa, ma ogni volta che toccava a me si creavano code lunghissime di clienti esasperati, così per il momento ho rinunciato, rimandando il mio training a periodi più tranquilli.

Grafton Street, Christmas LightNel weekend io e Naiara abbiamo tentato di fare qualche giro per il centro solamente per il gusto di passeggiare… ma se a Natale sono tutti più buoni, prima di Natale sono tutti più pazzi e scontrosi. Perciò, battute ed abbattute dalla folla di shoppers natalizi, siamo tornate a casa.

Ieri sera cena di Natale con i colleghi e i volontari più incalliti del Fundraising Department, quelli che vengono costantemente in ufficio 1 o più volte a settimana. Si tratta in realtà di alcune signore molto simpatiche che però sono molto importanti per l’organizzazione. Oxfam ha offerto la cena ai volontari per ringraziarli di tutto l’aiuto che danno durante l’anno e già che c’era l’ha offerta anche a noi “stagiste” perché stiamo esattamente a metà tra il volontario e lo staff. Cena a parte – ho mangiato una costosissima pizza margherita, dopo tre mesi che non ne vedevo una – è stata una serata molto piacevole, nella quale ho spiegato ai miei colleghi, senza molto successo, perché in Italia non si beve il cappuccino dopo cena, non si abbina la pizza al vino, si va al ristorante alle otto di sera e non si mangia salsiccia la mattina.

Infine il Natale è anche nei miei pensieri.
Per forza. Non passa giornata in cui non mi sento chiedere se andrò a casa per Natale, e sorridendo rispondo che no, non posso, per questo questo e questo motivo, ma principalmente perché costa troppo volare intorno alle feste. Devo dire che al momento non sono particolarmente abbattuta, forse non ci penso o cerco di non pensarci, ma mi stanca rispondere alla stessa domanda 2-3-4 volte al giorno e mi stanca vedere i volti tristi alla mia risposta.

Per il resto il mio soggiorno irlandese procede nella routine quotidiana. Solo due cose degne di nota: la prima è che la convivenza con il mio companero de piso spagnolo si sta rivelando più difficile del previsto per una serie di motivi sui quali non mi soffermo ora; la seconda è che io e Naiara stiamo valutando di cambiare appartamento per cercare qualcosa di più grande e in una zona più bella, senza necessariamente spendere di più. In tal caso però ci porteremmo dietro il nostro coinquilino, sempre per una serie di ragioni che non spiego perché sarebbe troppo lungo e so che questo post vi sta già annoiando ;)

Ho scoperto che la mia tessera universitaria, il famoso badge, è accettato per gli sconti al multisala qui vicino a casa mia. Non c’entra niente, lo so, ma se potete andatevi a vedere The Darjeeling Movie quando uscirà in Italia. American Gangster è ok, fatto bene ma non speciale. The Golden Compass, con la Kidman, è una copia malriuscita della Compagnia dell’Anello, ma è divertente e ha dei bellissimi effetti speciali. Domani sera di nuovo cinema… ci sto prendendo gusto.