Dubliners and Fundraising

Come faccio fundraising in Irlanda

Mi ritrovai per una selva oscura… Febbraio 28, 2008

Archiviato in: About Virginia — Virginia @ 6:51 pm

Ok. Ho deciso di riprendere a scrivere questo blog con più regolarità, alternando come sempre post sulla mia esperienza ad Oxfam con post sulla mia vita. I primi però e purtroppo andranno pian piano a perdersi – non perchè non voglia, ma solo perchè il mio stage finisce tra due settimane. [forse dovrei cambiare il titolo del blog?]

Come vedete anche voi non so bene che strada prenderà questo strano strumento di comunicazione che uso da mesi per mantenere i legami con la mia Italia. Dipenderà un pò dalle strade che prenderà la mia vita a Dublino nei prossimi mesi. Vi chiedo solo di pazientare un pochino, ok?

Per quanto riguarda Oxfam, dopo un periodo difficile e la decimazione dei membri del Fundraising Department per svariati motivi, c’è aria di cambiamento: in particolare l’assunzione a breve di un nuovo Fundraising Assistant e di altre figure. Ma non posso anticipare niente, non solo perchè mi tocca molto da vicino ma anche perchè finchè le informazioni che ho non saranno ufficiali non sono autorizzata a parlare.

Per quanto riguarda la mia vita personale, venerdì sera mi sono trasferita nel mio nuovo, luminoso, lussuoso, spazioso appartamento vicino alla Cattedrale di St. Patrick, insieme ai miei due coinquilini. Un trasferimento di massa dovuto all’aria pesante che si respirava in Gardiner Place e dal sentimento di claustrofobia che tutti iniziavamo a provare in quel mini appartamento. E poi sto cercando un lavoro, qualcosa che si adatti alle mie attuali esigenze… Albero sulla strada per Powerscourte vi assicuro che non è facile.

Approfitto del blog di Marco, mio compagno di avventure dublinesi, per farvi vedere alcune foto che abbiamo scattato alla Cascata di Powerscourt, a sud di Dublino. Come sempre, giusto per far sapere ai miei amici e parenti che sì, sono ancora viva… Waterfall

 

Pass The Present – Febbraio 26, 2008

Archiviato in: Fund Raising — Virginia @ 4:54 pm

Una nuova idea per fare fundraising – ideata da una volontaria di Oxfam Ireland, una mamma, stanca di vedere i propri figli ricevere 50 giochi per il proprio compleanno, meta’ dei quali non li guardano mai.

Si chiama Pass the Present (Passa il Regalo) ed e’ la risposta ideale ai quesiti che molte mamme si fanno:

  • Mio figlio riceve cosi’ tanti regali per il Compleanno che non sa cosa farsene…
  • Cosa posso dare ad un bambino che ha gia’ tutto???

L’idea e’ semplice: il papa’ o la mamma del bambino che fa la festa di compleanno invita ALCUNI degli invitati, probabilmente i piu’ vicini alla famiglia, a donare ad Oxfam anziche’ comprare un regalo. In cambio, Oxfam Ireland inviera’ al festeggiato un divertentissimo “Puzzle Pack“, in nome di chi ha fatto la donazione. Il Puzzle Pack conterra’: una lettera di ringraziamento per il bambino e un certificato,  giochi e passatempi, tutti su carta riciclata, e Thank You Cards che il bambino puo’ distribuire ad amici e parenti che “passano il regalo”.

Pass the Present  Oltre ad essere un regalo divertente, il bambino prende coscienza del fatto che esistono nel mondo bambini meno fortunati di lui e che e’ bello fare qualcosa per aiutarli. E’ tutto spiegato benissimo sul sito: http://www.oxfamireland.org/passthepresent/

Cosa mi piace di questa idea: che e’ stata un’idea nata da una volontaria, la quale e’ stata valorizzata e accompagnata verso la sua realizzazione da un membro del Fundraising Team; che si prende in considerazione un target di donatori che solitamente viene ignorato: i bambini; che non non si conclude nella donazione, ma si prolunga nel tempo e nello spazio: il bambino viene educato e passera’ l’idea a tutti i suoi conoscenti.

 

Pause, refresh Febbraio 12, 2008

Archiviato in: Irlanda e Irlandesi, Oxfam — Virginia @ 12:44 pm

Devo assolutamente scusarmi per l’assenza di queste settmane. Purtroppo nel Fundraising Department di Oxfam e’ tutto sospeso per una serie di sfighe (scusate il termine ma nulla puo’ descrivere meglio la situazione) che hanno colpito alcuni dei miei colleghi e che si ripercuotono su tutto il lavoro che stiamo facendo. Non mi soffermo a descrivere i singoli accadimenti, ma purtroppo questo fa si’ che non riesco a raccontarvi nulla di nuovo, interessante, divertente o altro. Non posso neanche dirvi che ho festeggiato la vittoria dell’Italia contro Irlanda o Inghilterra alle partite di rugby, perche’ in entrambi i casi e’ stato un disastro!
Un’unica buona notizia dall’Irlanda: sembra sia finita la stagione delle piogge – ora il sole splende ogni giorno, pian piano spuntano i fiori e a volte posso anche evitare sciarpa e cappello – e posso uscire di nuovo di casa con le ballerine ai piedi; chi mi conosce un po’ sa che questo puo’ rendermi davvero molto felice ;)