Dubliners and Fundraising

Come faccio fundraising in Irlanda

Fino alla cima del Kilimangiaro Aprile 28, 2008

Archiviato in: Fund Raising — Virginia @ 12:54 pm

Una cosa che e’ molto di moda nei paesi anglosassoni, Australia e Nuova Zelanda inclusi, e’ creare Eventi Sportivi di raccolta fondi. Anzi, piu’ che eventi, vere e proprie SFIDE.

Quest’anno ad esempio Oxfam Ireland propone la scalata del Kilimangiaro, la montagna piu’ alta in Africa (19.000 ft), in 12 giorni.

Un gruppo di 10 persone ha gia’ raccolto la sfida e a Settembre partecipera’ al Trek Kilimanjaro. Ma occhio, per partecipare alla sfida non devono solamente allenarsi fisicamente, devono anche raccogliere 70.000€ per Oxfam in ogni modo possibile: organizzando eventi, chiedendo ad amici e parenti, sbizzarrendosi nel cercare nuovi e fantasiosi modi per mettere insieme i soldi necessari, di gran lunga di piu’ di quelli che servirebbero per coprire i costi del loro viaggio.

Il team e’ fatto di donne e uomini di ogni parte del Paese; alcuni sono membri (volontari in questo caso) dello staff di Oxfam Ireland. La motivazione a partecipare? L’opportunita’ unica di di sfidare se’ stessi e raggiungere due obiettivi allo stesso tempo: scalare una delle montagne piu’ grandi al mondo e raccogliere un sacco di soldi per Oxfam Ireland assicurando un futuro ad alcune delle persone piu’ povere del pianeta.

… Di sicuro un atteggiamento poco “latino” e molto “anglosassone”. Ma chissa’ che non si possa esportare altrove.

Questa la pagina del sito dedicata al Trek, con l’elenco degli eventi di raccolta fondi organizzati, le foto del gruppo “in azione” ed il programma dei 12 giorni di trekking.

 

Be Humankind Aprile 18, 2008

Archiviato in: Oxfam — Virginia @ 1:21 pm

Oxfam Gran Bretagna lancia oggi la sua nuova campagna.

La campagna, che rappresenta una sorta di re-branding dell’organizzazione, e’ pensata per rispolverare la percezione di Oxfam nelle persone, poiche’ il rischio che corre e’ quello di essere vista come un’organizzazione istituzionale, una macchina burocratica, una sorta di ente pubblico…

Dunque, come ci e’ stato spiegato, si e’ pensato di tornare alle radici, a come Oxfam e’ nata ed e’ inizialmente cresciuta: si e’ deciso di tornare all’umanita’ delle persone. Quindi un nuovo motto: Be Humankind. Because amazing things happen when everyone plays their part.

Quindi un nuovo (e geniale) video trasmesso in TV:


Quindi un nuovo sito per Oxfam GB, con nuovi testi. Ne riporto uno in particolare, che introduce la pagina What we do (“Cosa facciamo”) – se conoscete l’inglese, vedete quale energia trasmettono le parole utilizzate:

Human first, amazing second

Oxfam is a vibrant global movement of dedicated people fighting poverty. Together. Doing amazing work. Together. People power drives everything we do. From saving lives and developing projects that put poor people in charge of their lives and livelihoods, to campaigning for change that lasts. That’s Oxfam in action.

E quindi una serie di slogan che appaiono nel sito e nelle brochure, a sostegno dell’idea “Be Humankind”:

Commenti?

 

Sei sotto un tetto Aprile 11, 2008

Archiviato in: Uncategorized — Virginia @ 11:54 am

Chris alla fine ci ha dato buca… e’ da una settimana che facciamo interviste e mostriamo l’appartamento per trovare un nuovo coinquilino. Risultato: almeno una decina di persone viste, almeno tre offerte fatte, almeno due coinquilini trovati.

Insomma, ne volevamo uno, ne abbiamo trovati tre: due ragazzi argentini, che stasera si trasferiscono nel nostro appartamento, anche se non ho ancora capito come intendono fare per dormire dato che il letto e’ a una piazza e mezzo; e Marco, che non ho capito bene per quale motivo stamattina dormiva accanto a me quando mi sono svegliata, mentre Naiara era sul pavimento del salotto insieme a Verena che praticamente dorme da noi una sera si’ e una sera no. Sembra che abbia dei problemi col suo coinquilino o qualcosa di simile e che restera’ da noi fino a che non partira’ definitivamente per l’Italia a fine mese. Cosi’ per un po’ di tempo vivremo in 6 nel nostro appartamento, che improvvisamente sembra piccolo piccolo: io e Naiara ovviamente, Dani che si trasferisce negli Stati Uniti lunedi’, Marco ed infine i due nuovi coinquilini argentini, Jorje e ??? (non ricordo), di circa la nostra eta’, trasferiti in Irlanda da solo una settimana e con un livello di inglese elementare - cercavamo qualcuno che non parlasse spagnolo, e ne abbiamo trovati due che non parlano una parola di inglese! Ma sembrano molto carini, e se proprio mi va male staro’ sicuramente migliorando il mio spagnolo.

Sei persone sotto un tetto: capiranno in fretta come girano le cose nel nostro appartamento ;)

A Oxfam nel mio nuovo ruolo di fundraising assistant mi trovo proprio a mio agio. Di giorno in giorno la mia formazione va avanti, in parte con il coordinatore, KD, in parte con Xanthe, Fundraising Administrator. Sto scoprendo gli angoli piu’ oscuri di Raiser’s Edge, e sto cominciando a capire cosa dovro’ fare in quanto coordinatrice volontari. Faro’ anche parte di un gruppo di lavoro per lo sviluppo del volontariato in Oxfam, nei due uffici, Dublino e Belfast, durante gli Eventi e nei vari negozi sparsi in giro per l’isola (circa 50), ma ancora non ne so molto.

Ieri, infine, c’e’ stato il Team Meeting con tutti i membri del Fundraising Department di Dublino e di Belfast, che accade generalmente 3 volte l’anno - molto molto emozionante. Ci sono stati dati tutti i dati su Unwrapped, su come sono andate le “vendite” (se cosi’ si possono chiamare), e si e’ fatto un po’ di brainstorming per l’anno prossimo. In piu’ ho potuto conoscere un po’ meglio i colleghi di Belfast, con i quali purtroppo c’e troppa poca comunicazione. Ma di questo meeting parlero’ poi un’altra volta magari, in un post dedicato piu’ al Fundraising….

 

Collega finalmente Aprile 1, 2008

Archiviato in: About Virginia — Virginia @ 1:06 pm

Primo giorno di lavoro come assistant fundraiser: dopo due settimane di vacanza e’ strano entrare nell’ufficio come ho fatto per sei mesi ma con un nuovo ruolo, nuove responsabilita’ ancora sconosciute e soprattutto lo status di “collega“. Mi ricordo benissimo quanto fossi felice il primissimo giorno che arrivai qui, l’atmosfera metropolitana che si respirava su O’Connell Bridge quella mattina col caffe’ in mano e l’emozione nel salire le scale dell’ufficio al pensiero di “sono davvero a Oxfam”, qui e’ dove si cerca di cambiare il mondo. E oggi ho la mia scrivania, il mio computer, il mio portapenne, il mio telefono con su scritto il mio nome. Wow. Anche se il ruolo e’ in gran parte amministrativo - giusto per chiarirci: non sono certamente io che definisco le strategie generali dell’organizzazione o del fundraising! - questi semplici ricordi, la sensazione di fare la differenza, mi motivano e mi fanno dire: professionalmente sono esattamente dove voglio essere in questo momento.

Altro evento importante della mia vita irlandese e’ che ieri abbiamo incontrato diverse persone interessate a vedere la stanza di Dani, il mio coinquilino, quello che si e’ sposato a Los Angeles dopo solo due giorni di fidanzamento e che si trasferira’ a meta’ aprile negli Stati Uniti per vivere con la sua nuova mogliettina (e farla diventare matta, ma lei non lo sa ancora). Abbiamo conosciuto:

  • Maryeve, francese, 30 anni ma ne dimostra 40, insopportabile dopo i primi 5 minuti.
  • Sally, cinese, 30 anni, molto carina e detta da lei gran cuoca di cibo cinese, ma in grado di parlare da sola, senza interruzioni, per 15 minuti…
  • Daniel, ingegnere di 28 anni, non molto felice di sentire che spesso e volentieri invitiamo amici per cene, serate, etc etc.
  • Marcella e Samuele, una coppia italiana intorno ai 30 anni… carini, ma italiani. Forse un po’ barbosetti.

E poi Chris - decisamente fantastico. Simpatico, tranquillo, puntuale, felice di vedere che la casa fosse pulita. In piu’ lavora in un pub in centro; questo significa che anche fosse un pazzo, un rompiscatole, uno di quei coinquilini che non consiglieresti a nessuno, per lo meno lavora di sera qundi non ci sarebbero molte occasioni di incontro. Ma non sembra sia cosi’. Anzi, ci e’ piaciuto talmente tanto che abbiamo deciso di inviargli una conferma la sera stessa nonostante avessimo fissato una serie di appuntamenti per mercoledi’ sera, anche per paura di non perdere il treno.

Quindi nuovo lavoro e nuovo coinquilino. E appena mi e’ possibile mi iscrivo anche in palestra…

 

Chi non crede nei miracoli? Marzo 18, 2008

Archiviato in: About Virginia — Virginia @ 4:04 pm

Il weekend di San Patrizio è stato eccezionale; la parata di ieri, vista dal balcone di un’amica che vive proprio di fronte alla cattedrale di San Patrizio, era speciale, una vera sorpresa.

Ma San Patrizio mi ha portato molto di più e oggi posso far sapere al mondo che sono la nuova Fundraising Assistant di Oxfam Ireland - con contratto a tempo indeterminato da subito, con tanto di ferie e paga più che decente. Inizio il 1° Aprile (che dite, sarà uno scherzo?) dopo la rimpatriata in Italia per Pasqua.

Happy!!Ho fatto il colloquio di lavoro giovedì, insieme ad altre 8 persone selezionate dopo la consegna di un complicatissimo modulo di domanda. Il colloquio? Difficile, perchè mi ha messo al pari degli altri, è stato estremamente formale e non mi ha permesso di spaziare e di portare i selezionatori dove volevo io - perchè Oxfam Ireland è Equal Opportunity Employer, trasparente in tutto quello che fa.

Ora sono in vacanza, posso finalmente rilassarmi dopo una settimana molto stressante, e godermi più che posso la mia Italia…

 

Vi presento i miei coinquilini Marzo 14, 2008

Archiviato in: About Virginia, Dublino — Virginia @ 12:18 pm

Naiara, quella pazza della mia coinquilina, ieri e’ andata con due valige vuote a Lidl, che costa meno, ed e’ tornata a casa con due valige piene di lattine di birra - in preparazione per St. Patrick’s Day. In tutto, poco meno di 100 pinte.

Dani, quel pazzo del mio coinquilino, e’ andato a San Francisco per una rimpatriata con alcuni amici ed e’ tornato a casa con l’anello al dito… nel giro di due giorni si e’ sposato con una ragazza cinese con cui e’ uscito per un breve periodo circa un anno fa. Solamente ieri, dopo una settimana, lo ha raccontato alla sua povera madre…
In mezzo a tutto questo io cerco di pagare le bollette, pulire la casa e in genere mantenere la mia dignita’. A volte e’ dura :P

 

Sempre a proposito di comunicazione interna… Marzo 11, 2008

Archiviato in: Oxfam — Virginia @ 3:13 pm

… e trasparenza.

Se sei volontario o dipendente di Oxfam Ireland da piu’ di 3 anni puoi partecipare al concorso per vincere un viaggio-visita ad uno dei progetti in Africa, per toccare con mano il cambiamento. Ogni anno vengono selezionate 2-3 persone.

Anche qui chiedo, e’ davvero uno spreco di denaro? Perche’ nelle ONP italiane si parla pochissimo di comunicazione interna? Perche’ mi pare ci sia la pretesa che dipendenti e volontari debbano trovare per conto loro le motivazioni ad andare avanti?

PS: ovviamente questo tipo di comunicazione interna si trasformera’ in comunicazione esterna nel momento in cui, una volta ritornati, i volontari/dipendenti mostreranno le foto, racconteranno ad amici e parenti, rilasceranno interviste a giornalisti opportunamente contattati dall’ufficio marketing e comunicazione, scriveranno articoli per la newsletter di Oxfam, etc etc.

 

Comunicazione interna, troppo spesso accantonata Marzo 10, 2008

Archiviato in: Oxfam — Virginia @ 2:11 pm

Vi ho gia’ detto in passato che tutti i lunedi’ pomeriggio tutto lo staff dell’ufficio si incontra e rappresentanti di ogni dipartimento raccontano cosa stanno facendo, quali i problemi e quali i successi della settimana passata… dunque, da ora in poi un nuovo ingrediente si aggiunge a questi incontri e si chiama “Show and Tell”, mostra e racconta. Uno spazio “a tema” in cui un membro dello staff raccontera’ il suo lavoro nel dettaglio, o un progetto che sta seguendo, o un tema di interesse per i colleghi.

Perche’ si e’ ritenuto che Oxfam Ireland avesse bisogno di un momento “mostra e racconta”?

  • perche’ e’ importante dare tempo alle persone nell’organizzazione di “mostrare e raccontare” il loro sapere e le loro esperienze, e interagire con gli altri colleghi in relazione al loro lavoro.
  • perche’ nonostante le email, le newsletter, i bollettini, etc. siano mezzi utili per scambiare informazioni, e’ anche vero che si impara maggiormente da cio’ che facciamo concretamente.
  • per migliorare le modalita’ di scambio di informazioni e costruire una cultura positiva e comunicativa nell’organizzazione.
  • perche’ si vuol fare degli incontri del lunedi’ un’esperienza motivante per lo staff ed i volontari dell’ufficio.

Show and Tell sara’ dunque un buon momento per un break, per fare domande agli altri colleghi, per imparare, ampliare le menti e toccare con mano i diversi modi di lavorare.

Pink

Oggi, in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti delle Donne - preferisco non chiamarla Festa della Donna - i coordinatori dei progetti hanno parlato di Giustizia di Genere e mostrato un breve documentario di un’associazione partner di Oxfam Ireland in Uganda e del lavoro che fanno contro la violenza nei confronti delle donne. In Aprile si parlera’ di Giustizia Economica, incontro tenuto dal coordinatore delle Campagne.

Una perdita di tempo?

PS: Eilis, la Fairtrade Woman dell’ultimo post, oggi ha mangiato il suo primo panino dopo due settimane a base di prodotti certificati fairtrade - stavo cominciando a preoccuparmi per la sua salute…

 

Fairtrade Woman Marzo 4, 2008

Archiviato in: Oxfam — Virginia @ 6:53 pm
Fairtrade Woman di Oxfam Ireland

Vi presento la Fairtrade Woman, Eilis, che lavora in Oxfam nell’ufficio di fianco al mio e più precisamente nel Campaigns Department, ovvero quel settore il cui scopo è quello di promuovere e portare avanti campagne.

In occasione del Fairtrade Fortnight (due settimane dedicate al Commercio Equo e Solidale, promosse da Fairtrade e con eventi di ogni tipo in tutta Irlanda), Eilis si è immolata alla causa, e per due settimane mangerà solamente prodotti certificati Fairtrade. Vi consiglio di dare un’occhiata al suo Blog e a vedere come lavora il settore Campaigning di Oxfam Ireland quando si tratta di promuovere una campagna.

Potete dare un’occhiata agli altri video sul canale Youtube di Oxfamireland. Buona visione!

 

Mi ritrovai per una selva oscura… Febbraio 28, 2008

Archiviato in: About Virginia — Virginia @ 6:51 pm

Ok. Ho deciso di riprendere a scrivere questo blog con più regolarità, alternando come sempre post sulla mia esperienza ad Oxfam con post sulla mia vita. I primi però e purtroppo andranno pian piano a perdersi - non perchè non voglia, ma solo perchè il mio stage finisce tra due settimane. [forse dovrei cambiare il titolo del blog?]

Come vedete anche voi non so bene che strada prenderà questo strano strumento di comunicazione che uso da mesi per mantenere i legami con la mia Italia. Dipenderà un pò dalle strade che prenderà la mia vita a Dublino nei prossimi mesi. Vi chiedo solo di pazientare un pochino, ok?

Per quanto riguarda Oxfam, dopo un periodo difficile e la decimazione dei membri del Fundraising Department per svariati motivi, c’è aria di cambiamento: in particolare l’assunzione a breve di un nuovo Fundraising Assistant e di altre figure. Ma non posso anticipare niente, non solo perchè mi tocca molto da vicino ma anche perchè finchè le informazioni che ho non saranno ufficiali non sono autorizzata a parlare.

Per quanto riguarda la mia vita personale, venerdì sera mi sono trasferita nel mio nuovo, luminoso, lussuoso, spazioso appartamento vicino alla Cattedrale di St. Patrick, insieme ai miei due coinquilini. Un trasferimento di massa dovuto all’aria pesante che si respirava in Gardiner Place e dal sentimento di claustrofobia che tutti iniziavamo a provare in quel mini appartamento. E poi sto cercando un lavoro, qualcosa che si adatti alle mie attuali esigenze… Albero sulla strada per Powerscourte vi assicuro che non è facile.

Approfitto del blog di Marco, mio compagno di avventure dublinesi, per farvi vedere alcune foto che abbiamo scattato alla Cascata di Powerscourt, a sud di Dublino. Come sempre, giusto per far sapere ai miei amici e parenti che sì, sono ancora viva… Waterfall