
Una pubblicita’ intelligente, che riconosce il sesso della persona che la sta guardando e che cambia il contenuto di conseguenza.
Succedera’ a Londra questo mercoledi’, in una fermata dell’autobus della commercialissima Oxford Street.
Sara’ una pubblicita’ interattiva di 40 secondi, che utilizzera’ una tecnologia di riconoscimento facciale per determinare il sesso dello spettatore.
Solo le donne saranno in grado di vedere il video commissionato da Plan UK, una organizzazione di cooperazione internazionale. La pubblicita’, costata £30,000, fa parte della campagna “Perche’ sono una bambina” (Because I’m a Girl), che ha come obbiettivo quello di garantire formazione a bambine nei paesi in via di sviluppo.
Se il sistema riconosce un uomo, la pubblicita’ presentera’ un messaggio che lo portera’ ad andare sul sito internet dell’organizzazione.
Ma diventa ancora piu’ interessante. Il direttore generale di Plan UK, Marie Staunton, dice:
“We’re not giving men and boys the choice to see the full ad on this occasion – so they get a glimpse of what it’s like to have basic choices taken away,”
In pratica, ‘non vogliamo dare l’intero messaggio agli uomini, perche’ vogliamo che capiscano cosa significa quando le scelte fondamentali ti vengono negate’.
Qui potete trovare l’intero articolo (inglese).
Ovviamente organizzazioni in difesa della privacy sono in armi. Ovviamente e’ un opera di pubblicita’, ma anche (e soprattutto) di pubbliche relazioni. Ovviamente e’ anche un test.
Ma la mia preoccupazione e’ – su un piano piu’ pratico – la velocita’ con cui si muove il digitale, e la fatica che facciamo a starci dietro.
In un certo senso sono contenta, perche’ per una volta e’ un’organizzazione nonprofit a prendere il rischio, e ad essere protagonista di un’attivita’ di marketing davvero innovativa.
