Tempi duri aprile 7, 2009

Avevo in programma di scrivere qualcosa una settimana fa, ma due auto sono bruciate (e scoppiate) nel parcheggio sotterraneo del condominio in cui abito mentre mi godevo una bella gita nelle coste dell’Irlanda del Nord. Nessun danno alle mie cose o a persone in genere per fortuna, ma ho passato le ultime settimane a cercare una nuova casa perche’ la struttura non e’ piu’ sicura.

Pare ironico parlare delle mie disgrazie proprio in questi giorni… a dire la verita’ quello che pensavo essere un dramma qualche giorno fa, da ieri mattina non lo e’ piu’.

In ogni caso, oltre alle calamita’ piu’ o meno naturali, c’e’ anche la famosa Crisi Economica. Oggi il governo irlandese rendera’ pubblico il piano finanziario per l’anno che verra’ e tutti stanno tremando; incluse le ONG, inclusa Oxfam. Negli ultimi sei mesi l’Irish Aid (l’agenzia governativa che distribuisce i fondi alle ONG irlandesi) ci ha tagliato i fondi per oltre 1 milione di euro, fondi che andavano direttamente a finanziare i nostri programmi in Africa, e da domani i tagli potrebbero aumentare considerevolmente.

Il settore Campaigning di Oxfam ha lanciato una campagna contro questi tagli, se vi interessa dare una sbirciatina o “take action” direttamente il link e’ il seguente: http://www.oxfamireland.org/php/campaigns-2009-03-aid-action.php.

Come si puo’ ben immaginare molte ONG non ce la faranno e chiuderanno entro la fine dell’anno. Oxfam se la cavera’ di sicuro, ma la conseguenza diretta sara’ una fortissima pressione sul settore Fundraising e sul settore Retail (quello che si occupa dei negozi di Oxfam) per coprire questo milione e piu’ di tagli. Includendo i costi, significa che Fundraising e Retail dovranno raccogliere almeno 3 volte tanto quanto raccolgono ora, e non sara’ facile con l’aria che tira.

Ma abbiamo moltissime attivita’ nuove nel paniere: un nuovo settore “Imprese, Fondazioni e Grandi Donatori”; un nuovo settore “Eventi”, che si occupera’ del lancio del maxi evento sportivo Trailtrekker; e una persona dedicata al Tax Claim Scheme, l’analogo del 5xmille. Insomma, il nostro manager ha avuto la vista lunga, e ha investito nella crescita dell’ufficio fundraising in tempo di boom economico, quando ancora era possibile. Ora dovremo solo far fruttare quanto e’ stato seminato.

trailtrekker

 

Cosa non si fa per raccogliere fondi agosto 7, 2008

Filed under: Fund Raising — Virginia @ 11:19 am
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Ieri una stazione radiofonica di Galway ha lanciato un mini evento di raccolta fondi: il “Nudo Bus“. In pratica il pubblico e’ invitato ad acquistare biglietti per un autobus che ogni mattina fino al 29 Agosto li portera’ a lavoro NUDI (una persona alla volta).

Ma chi vuoi che lo faccia, vi starete chiedendo.

Posso solo dire che la prima mattina 40-50 persone hanno confermato la loro presenza sul NAKED BUS, soprattutto di sesso femminile, e hanno indicato l’organizzazione alla quale vorrebbero che i soldi fossero donati.

Ecco la notizia per intero:

Raise eyebrows and lots of cash for your favourite charity by going to work naked

A FUNDRAISING effort by a Galway-based radio station – in which members of the public will be driven to work on a “naked bus” – has received 40-50 applications on its first day.

“We had a huge response on day one, both by text and on our website,” said Alan Swan, programme director of i102-104 radio station.

The station is inviting its listeners to participate in the “Naked Bus Challenge”, whereby they are collected from their homes and driven to work naked. From next Monday until Friday August 29th, the bus will deliver one person per day to their place of work. Volunteers will be fully clothed getting on and off the bus and will travel alone, except for the driver and a “marketing person” who will ensure the person is comfortable but not clothed on the journey.

Volunteers must apply on www.i102104.ie, stating their reasons for wanting to participate, and nominating a registered charity for which they would like to raise money.

“At the moment, female applicants outnumber males by about three to two. But we won’t be choosing on the basis of gender. It will be more down to the reasons they give for participating and the charities they select. Applicants so far have chosen the Marie Keating Foundation, Aware and Bethany House among others.”

© 2008 The Irish Times

 

Fino alla cima del Kilimangiaro aprile 28, 2008

Filed under: Fund Raising — Virginia @ 12:54 pm
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Una cosa che e’ molto di moda nei paesi anglosassoni, Australia e Nuova Zelanda inclusi, e’ creare Eventi Sportivi di raccolta fondi. Anzi, piu’ che eventi, vere e proprie SFIDE.

Quest’anno ad esempio Oxfam Ireland propone la scalata del Kilimangiaro, la montagna piu’ alta in Africa (19.000 ft), in 12 giorni.

Un gruppo di 10 persone ha gia’ raccolto la sfida e a Settembre partecipera’ al Trek Kilimanjaro. Ma occhio, per partecipare alla sfida non devono solamente allenarsi fisicamente, devono anche raccogliere 70.000€ per Oxfam in ogni modo possibile: organizzando eventi, chiedendo ad amici e parenti, sbizzarrendosi nel cercare nuovi e fantasiosi modi per mettere insieme i soldi necessari, di gran lunga di piu’ di quelli che servirebbero per coprire i costi del loro viaggio.

Il team e’ fatto di donne e uomini di ogni parte del Paese; alcuni sono membri (volontari in questo caso) dello staff di Oxfam Ireland. La motivazione a partecipare? L’opportunita’ unica di di sfidare se’ stessi e raggiungere due obiettivi allo stesso tempo: scalare una delle montagne piu’ grandi al mondo e raccogliere un sacco di soldi per Oxfam Ireland assicurando un futuro ad alcune delle persone piu’ povere del pianeta.

… Di sicuro un atteggiamento poco “latino” e molto “anglosassone”. Ma chissa’ che non si possa esportare altrove.

Questa la pagina del sito dedicata al Trek, con l’elenco degli eventi di raccolta fondi organizzati, le foto del gruppo “in azione” ed il programma dei 12 giorni di trekking.

 

 
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