Non so voi, ma quando ho sentito dell’uscita di Google Plus ho subito sentito fatica. Quando pensavo di aver finalmente capito abbastanza di Facebook e LinkedIn e Twitter e gli altri, ecco che arriva il nuovo fenomeno Google+. E assieme a questo il grande dubbio: che faccio, aspetto di vedere se questo prende il volo? Oppure mi butto nella mischia cercando di essere prima tra i primi, nella speranza che poi prenda il volo?
… Che fatica. Un nuovo social network, una nuova struttura mentale, nuove regole e statistiche, una nuova password da ricordare.
So di non essere l’unica a sentirsi cosi’ tra chi si occupa di marketing, ma ho anche l’impressione che non ci mettera’ molto Google Plus ad aggiungersi ai servizi di cui non possiamo fare a meno. Se non altro, perche’ tutti ne parlano.
Il mondo del blogging sul nonprofit ne sta gia’ discutendo tanto, in particolare dicendo che:
- Sara’ difficile evitarlo, perche’ gia’ usiamo tantissimi servizi di Google, che si riallacciano a Google Plus. Un’iconcina e’ gia’ apparsa in google UK e USA di fianco ai risultati delle nostre ricerche che ci chiede di dare il nostro “+1″ alle pagine interessanti…
- Google Plus ci da’ piu’ sicurezza, piu’ privacy e piu’ controllo. Le informazioni, se uno legge bene, sono tutte li’, nero su bianco, e con chiarezza si puo’ determinare il proprio livello di privacy. [detto cio' aggiungo anche che non faro' mai un profilo google che linka alla mia mail e alle mie ricerche, ad igoogle o ad un Blogger blog, etc... per quanto al momento Google sia un'organizzazione che stimo, non so per quanto tempo restera' cosi' e voglio limitare le informazioni che ha su di me. Paranoia?]
- La grande novita’ sono i Circoli: Google+ permette agli utenti di mettere persone diverse in gruppi diversi, di modo da condividere determinate informazioni con determinati gruppi e seguire i contenuti solo delle persone che ti interessano. Facebook in un certo senso offre questa opzione ma in modo alquanto maldestro.
- Ancora piu’ privacy: i Circoli sono privati. Ovvero, nessuno dei tuoi “amici” puo’ vedere chi sta al di fuori del proprio circolo. In pratica, puoi avere tutte le amanti che vuoi su G+, senza che si vedano a vicenda.
- Se sei una nonprofit, puoi comunicare ai tuoi sostenitori in modo Segmentato: ora puoi avere aggiornamenti diversi per i volontari, per i donatori, per i grandi donatori, per i beneficiari, per lo staff…
Come dice questo blogger:
“Google ha costruito un servizio intelligente, intuitivo, attraente che e’ divertente da usare e parla alla nostra intrinseca necessita’ di comunicazioni contestuali. “
Ma quale sara’ il ruolo di Google Plus?
Secondo questa blogger, Google si sostituira’ proprio al blogging per molte persone, ma non per tutti.
Secondo quest’altro blog, Google indubbiamente avra’ successo, ma davvero si sostituira’ a Facebook? No.
In ogni caso G+ e’ ancora in versione Beta, e’ stato lanciato il 28 di giugno 2011 e in due settimane ha raggiunto 10milioni di utenti (dice Google). Probabilmente non sara’ necessario pensarci troppo per un’altro annetto, ma se davvero e’ un buon prodotto cominciamo ad abituarci all’idea che dovremo imparare un nuovo Social Network.
